Sangone Blues

Il venerdì 'smonto', al sabato faccio festa
e vado con la Vespa al Sangone.
E' pieno di signorine, un po' serie
e un po' meno, che vedo sempre a ballare.
Perciò cosa importa se non so nuotare, devo 'caricare'
('attaccare bottone') e perciò: Sangone Blues.
Le mutande a quadrettini,
l a maglia da pignolo,
io mi butto in mezzo agli scogli
come una lucertola,
per annerirmi come uno spazzacamino,
mi devo arrostire perchè un bel neraccio
dicono che piace e perciò: Sangone Blues.
Faccio il turno al tornio 'a pistola',
ma vado in palestra alle due
perchè c'è John Vigna,
che insegna a sviluppare i muscoli,
anche al più brutto piccoletto,
e poi alla festa, miei cari giovanotti,
gonfio la mia cassa toracica
e poi: Sangone Blues.
C'è una giovane signora, di Bussoleno,
che mi ha detto: "Vuoi venire?
Ho due mansarde giù a Nichelino".
Stasera io vado, mi ha detto che le piace
baciare un 'bel neraccio' che canta Sangone Blues.
Al lunedì è dura e il capo officina mi dice sempre:
"Ma Alberto, cosa fai?" Io storgo le staffe
e 'sballo' i bulloni, ma penso sempre al Sangone.
Il muscolo è stanco, la schiena è 'a pezzi',
ma penso ai 'pasticci' che faccio al Sangone.
Ma al sabato mattina salto come un grillo
e corro in mezzo agli scogli, come una lucertola
per annerirmi come uno spazzacamino,
mi devo arrostire perchè un 'bel neraccio'
dicono che piaccia e perciò: Sangone Blues.